COGITO ERGO SCRIBO

Outfit: Mango TRENCH, Il Laccio SHOES
Dovrei sempre portare con me un taccuino o ricordarmi di fare gli appunti sulle note dell’iPhone perché quando non ci sto a pensare mi vengono delle idee geniali. Mi basta osservare la gente a volte, i dettagli e gli oggetti che mi circondano e subito ci costruisco una storia. Se non scrivo però, tutto vola via, rimane in testa per qualche secondo come un flash e poi si dissolve. Ci vorrebbe un registratore di attività mentali, così da rileggerlo a fine giornata. Sai che meraviglia potersi ricordare di tutto ciò che pensiamo in un giorno?! La nostra mente è così veloce.
Le storie più strane quindi mi vengono in mente quando sogno o quando sono in giro e non ci penso. È risaputo che se mi impongo di scrivere davanti ad uno schermo non mi viene niente. Deve essere un atto spontaneo e non premeditato. Se mi sforzo a volte qualcosa viene fuori, perché una parola chiama l’altra e mi basta battere a tastiera “mi ricordo” che il racconto va da sé.
Mi piace scrivere perché si può partire a caso, cioè senza avere un porto o una meta, uno scopo si intende, si parte e basta e si va in giro, vagabondi in un mare di parole. È bello perdersi, soffermarsi, guardare, riflettere e scrivere. Così per liberarsi e non pensare.
Mi piace scrivere perché si può partire anche da uno scopo, da una domanda a cui rispondere, e spiegare in modo accurato ciò che viene.
Mi piace perché tutto è possibile, non esiste un limite o una regola.
Posso scrivere per me tutto quello che voglio o scrivere per gli altri solo ciò che voglio venga letto.
Quando lo faccio stacco la testa e le dita cominciano a muoversi da sole sulla tastiera e anche se spesso non so dove voglio andare a parare, poi quando rileggo tutto daccapo rimango sempre stupita da ciò che ho scritto. Non me lo aspettavo. Ogni volta è una sorpresa.
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